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I FRIULANI E LA DONNA

Lucia Vacchiano

Si è sempre sentito dire dalle nostre parti: "Una brava donna tiene su tre angoli della casa".

Questo, per lo più, è vero ma quanto è giusto? Per quel che riguarda la mia esperienza sono tante le donne che veramente sono state il più grande sostegno della famiglia, perché su di loro si scaricavano tutti i pensieri e i fastidi che comportava il gestire la casa.

Questo soprattutto se il marito lavorava all'estero o se era morto ma anche se era a casa, per un'idea ben radicata che stabiliva che la donna doveva pensare alle cose di casa, badare ai bambini e agli anziani, curare gli animali, tenere in ordine l'orto, dare una mano nel lavoro dei campi, del bosco, dei prati.

Per quanto riguardava poi gli impegni fuori casa, doveva andare in Comune per documenti e così in Canonica, ad iscrivere i figli a scuola, andare dal medico per tutta la famiglia, andare in farmacia e dovunque servisse usare bene la testa.

Era utile sapere fare i conti a occhio, saper dire le cose con le autorità, capire se si aveva a che fare con persone oneste o con imbroglioni senza scrupoli che non mancavano nemmeno in quei tempi e che facevano di tutto per togliere la pelle alla povera gente.

Rari, come le mosche bianche erano gli uomini che, pur potendo, si caricavano di questi fastidi, con la scusa che le donne avevano la lingua più sciolta, o che sapevano fare meglio o che avevano, secondo loro più tempo per andare in giro, di fare la coda e così via.

Oltre tutto questo di solito, poiché quasi sempre vivevano in famiglia con suoceri e cognati, in casa avrebbero dovuto tacere, lavorare e perfino mangiare un boccone sulla panca, da parte con i bambini, perché attorno al tavolo dovevano stare gli uomini, serviti e riveriti, e le donne là non servivano e i bambini disturbavano.

Adesso guardandomi attorno e pensando a ciò che vedo e sento, mi domando: "Al giorno d'oggi come stanno le cose riguardo a quanto si diceva prima? " La faccenda è la stessa? E' cambiata in meglio o in peggio?" Secondo me ora le cose stanno così: fra gli anziani mi sembra che siano le donne a tener duro, perché si sono tenute in esercizio sempre per farlo nella vita; che hanno avuto più senso della misura nelle cose e che forse, nella fede in Cristo che ha mostrato e insegnato a tutti come e quanto una vita debba esser vissuta con sacrificio, per realizzarla con dignità, hanno trovato tutta questa forza.

Gli uomini, mi si perdoni se sbaglio, mi sembra che un po' prima, sia perché hanno avuto una vita consumata dal lavoro sotto padrone, dalle guerre, dagli strapazzi, dal mangiare poco e male e lontani da casa: sia perché, proprio su quel modo di vivere, si sfogavano, quando potevano, a scacciare pensieri e fastidi a suon di brindisi.

Scritto nel dicembre del 1963

L'UNIVERSITÀ DELLE FEDERCASALINGHE

Ad Artegna è iniziata una nuova attività proposta dall'associazione delle Federcasalinghe, dalla Presidente a livello regionale Lauretta Serafini, che ha potuto realizzarla grazie alla collaborazione del Comune. Si tratta dei corsi dell'Università della terza età che si sono avviati il 27 febbraio nel centro sociale con la scuola di "decupage" frequentate già dal numero massimo di apprendiste istruite dalla brava signora Marina Forte. A questo è seguito un altro corso che ha come argomento "Raccontare e raccontarsi" guidato dalla professoressa Letizia Domini; anche questo molto interessante perché aiuterà le persone a raccontare la propria storia, sempre nuova e diversa. Poi un terzo gruppo animato dal restauratore di mobili Silvio Liva, avrà allievi sia maschi che femmine che frequenteranno le lezioni direttamente nel laboratorio dello artista. Un quarto corso è fatto per imparare gli elementi di base per poter usare il computer. Insegnerà il maestro Roberto Serafini, insegnante della scuola primaria di Artegna, che istruirà gli allievi nell'aula scolastica dotata di tanti computers e messa a disposizione dal Comune. Le lezioni si svolgeranno tutte nel pomeriggio, orario che per le casalinghe è ideale per poter curare la casa e la famiglia e dedicare un po' di tempo a qualche attività che piace e che dà soddisfazione.

Penso che anche questa sia stata una buona idea per dare la possibilità di partecipare a tante persone in paese, senza doversi spostare in macchina o in corriera. Auguro a tutti u buon lavoro sperando, che in breve ci facciano vedere ciò che hanno imparato e quante cose belle saranno riusciti a fare.

Noi seguiremo con attenzione tutte le iniziative, e se sarà possibile proporremo altri argomenti di interesse comune anche per l'anno venturo, considerando tutto questo lavoro un'opera di promozione umana e di valorizzazione delle risorse personali di tanta nostra brava gente.

MAJANO, 5 E 6 MARZO 2005

La necessità aguzza l'ingegno.

Bella la mostra a Majano! Appena entrata nella sala, il sabato, ho ricevuto un'ottima impressione: un ambiente spazioso, accogliente, luminoso, infatti a quell'ora del pomeriggio il sole batteva dentro con la sua luce intensa e calda (la luce si intende). Naturalmente ho espresso a voce alta la mia meraviglia anche perché era stato fatto un gran lavoro di allestimento degli "stend" in giallo e bianco con una grande abbondanza di cose belle che ti riempivano gli occhi e davano gioia al cuore.

Così ho onorato anche il Comune e la signora assessore Mariella che si era tanto interessata per poter predisporre bene le cose affinché tutto diventasse ottimo.

Così anche l'inaugurazione, con tanto di taglio del nastro, è riuscita bene perché si era avvicinata molta gente e tanti rappresentanti delle istituzioni: il Sindaco, l'assessore signora Mariella, la Signora Valentina che si era interessata per fare arrivare in piazza i venditori di alimenti, buoni, nostrani, il consigliere regionale Molinaro che ha detto di valorizzare nei nostri paesi ed altrove queste iniziative delle donne friulane. Ad una richiesta chiara e precisa di soldi, fatta con garbo dalla nostra presidente Lauretta, ha riposto che ci darà un buon contributo perché possiamo continuare il lavoro iniziato bene.

E' stata brava e convincente anche quel briciolo di "Tagliamento" nel presentare il lavoro delle donne così fine, così delicato, di tanto buon gusto e pazienza.

C'era anche un altro bel signore, assessore di non so che, che non ha parlato ma che offriva un'ottima immagine di sé e che poi è venuto a guardare i miei libri e a raccontarmi una storiella simpatica che riguarda l'arcobaleno e che sarà bene che me la scriva subito per non dimenticarmela.

Dopo di questo ci è stato offerto un rinfresco di lusso, e tutti i presenti, un bel numero, hanno assaggiato e brindato alle donne!. Speriamo.

Intanto siamo arrivate alla domenica e ci siamo rimesse in postazione.

Abbiamo avuto il tempo di parlarci, di conoscerci meglio, di apprezzare i lavori di ciascuna e di accogliere i visitatori ed acquirenti con grazia, facendo sempre buona accoglienza a tutti.

Abbiamo avuto anche l'occasione di imparare una furbizia che, sembrerebbe incredibile ha funzionato, e lo dico perché ne ero testimone. Avevo visto che, dove avevano realizzato lavori al telaio, avevano esposto una bella borsa che era già stata prenotata e, non si capisce perché tutti si fermavano a guardare proprio quella, magari per comprarla; ho scritto VENDUTO per vedere se il sistema funzionava sempre. Sembrava incredibile ma non sono passati cinque minuti che una signora è venuta a comprare proprio quella sportina di "sfueaç" che aveva il cartellino. Il fatto ci ha divertite e subito dopo la Franca ha messo, anche lei, il cartello VENDUTO alle sue cosette e al suo coniglione perché le pareva di aver venduto troppo poco. Che risate ci siamo fatte!.

E' stato veramente bello stare insieme in un ambiente così carino; ci siamo anche aiutate fra noi; io mi sono fatta fare qualche gioiellino dalla signora "Creativa" che è proprio brava ad inventare lì per lì qualcosa di grazioso.

Alla fine non sappiamo bene se abbiamo più venduto o più comprato ma certamente siamo tornate a casa contente della bella domenica trascorsa insieme a Majano.

ARTEGNA, 14 OTTOBRE 2004

Cara Lauretta,
sono qua per dirti un grazie di cuore personale ma anche a nome di tutte le donne presenti in corriera l'altra sera, per averci dato la possibilità di partecipare all'interessante convegno su un argomento cosi' importante per tutte le donne di ogni età.

Ti faccio i miei complimenti per l'impegno che hai assunto con l'adesione all'associazione delle Federcasalinghe che certamente ti richiede sacrifici ma che ti permette di mettere a frutto le tue qualità di intelligenza ed intraprendenza che sono poi le stesse che ti qualificano anche nel recitare a teatro. Sono stata contenta di vedere che, nella tua attività hai saputo coinvolgere anche i tuoi cari in forma fine ed elegante. Sono contenta di averti avuta anche come allieva, anche se questo dimostra quanto io sia avanti con gli anni!. Per niente non sono diventata bisnonna!. Tutte noi della corriera, vogliamo lasciarti nel ringraziarti, un segno beneaugurate, anche quello frutto dell'ingegno e della pazienza frutto delle nostre donne friulane.

Mi è piaciuta molto la proposta venuta proprio dalla "Franca del frico", di portare i miei libri a "Idea Natale", come indicazione di regalo per qualche bambino friulano. Vedremo se sarà possibile realizzare anche questa bella idea.

Per il momento auguriamo a te e a tutta la tua famiglia ogni bene possibile in tutti i settori della vita.

Ti saluto e grazie, la maestre Lucia.

SAGRA DELLA RICOTTA A TRICESIMO

Come Federcasalinghe abbiamo avuto la proposta di partecipare alla sagra della ricotta a Tricesimo per due sabati, il 22 e il 29 di aprile abbinando alla festa la mostra mercato dei lavori, delle nostre brave artiste in un negozio lì accanto, ormai chiuso, come ormai ce ne sono tanti nei nostri paesi. "Io e te – disse Lauretta – che non sappiamo fare altro, potremmo dare una mano qua e là". L'idea ci sembrava buona ed abbiamo accettato.

Ho proposto a Lauretta di indossare il costume friulano che mi pareva adatto all'occasione e le signore hanno fatto l'allestimento della mostra dei loro lavori con la solita grazia e buon gusto.

Ce n'erano un buon numero ed invitavano ad entrare a guardare. Intanto nell'altra sala avevano portato i parecchi arnesi che si usavano in latteria compresa anche una zangola e il fiasco che si usava durante la guerra, in casa, per ricavare dal latte un pezzetto di burro; e c'erano gli stampi di legno che stringevano la pasta del formaggio fino a ricavarne "lis strissulis" che noi bambini mangiavamo con piacere, quando andavamo a prendere il latte con il pentolino. Avevano portato ogni specie di formaggio, perfino la caciotta friulana chiamata "Floriana" dal concorso fatto dai ragazzi della scuola; c'era formaggio fresco e vecchio, con il peperoncino e con l'origano e il rosmarino e una grande scatola piena di ricottine appena fatte che avevano un profumo da far rivivere i morti;

E così è cominciato anche il lavoro. Dato che non veniva nessuno a distribuire gli assaggini, Lauretta si mise a tagliare a pezzetti i vari formaggi e le ricotte, poi a tagliare il pane a fettine per accompagnarlo ai formaggi. Non mancava si sa un buon bicchiere di vino nero e bianco, oppure acqua a volontà. Io ho pensato di mettere fuori della porta un tavolino con tutti gli assaggini per invitare la gente ad entrare ad assaggiare.

Naturalmente ho portato piattini, bottiglie e bicchieri anche nella mostra perché i visitatori trovassero lì dentro il bello e il buono. La prima giornata è stata splendida, tanto che noi pensavamo che fossero tutti andati al mare dato che lì attorno camminava poca gente.

La seconda giornata invece è caduta la pioggia a disturbare la festa, così non c'è stato quel numero che si sperava. Nonostante ciò, peraltro, possiamo dire che i padroni della ricotta ci sono stati grati per la nostra presenza e collaborazione tanto è vero che a noi tutte hanno donato un bel pezzo di formaggio da portare a casa. Noi in cambio abbiamo lasciato un bell'esemplare dei lavori delle nostre signore a ricordo dell'incontro che abbiamo avuto con la latteria di Tricesimo nella sagra della ricotta del 2006.

LE FEDERCASALINGHE A FAGAGNA

Dal 2 all'11 settembre di quest'anno, a Magagna, è stata organizzata una grande festa del formaggio abbinata alla corsa degli asini. Per l'occasione sono state invitate anche le Federcasalinghe come persone che se ne intendono di formaggi più che di somari.

La Presidente Lauretta, con il suo giro di telefonate, è riuscita a mettere insieme una dozzina di socie ben disposte a partecipare alla festa che si è svolta come vi racconto ora. Ci siamo trovate in piazza a Fagagna dove abbiamo curiosato per le bancarelle del mercato dove avevano un po' di tutto; io mi sono fermata di più presso i banchetti preparati dai bambini dove vedevi poste in vendita le loro cosette, giocattoli, libri, pupazzi, con tanto di prezzo e con la persona in cassa, una mamma o qualche altro adulto, per dare una mano sui conti.

Qui abbiamo avuto l'occasione di veder passare un carretto che trasportava un' asina con il suo asinello piccolo, piccolo, in un angolo della piazza dove si radunavano gruppi di ragazzi, di tutte le età, per vedere, toccare ed accarezzare l'asinello ma anche l'asina; uno spettacolo che non avevo mai visto e che mi è piaciuto, per la simpatia che dimostravano bambini e asini.

Intanto era arrivato il nostro turno per visitare la latteria e seguire la lavorazione del latte per fare il formaggio con la spiegazione paziente e precisa del casaro e dei suoi collaboratori.

Per poter entrare, già con il logo dei Federcasalinghe, ci hanno dato a tutte un "kit" per il visitatore composto da impermeabile, berretto, mascherina da mettere sulla bocca e soprascarpe, tutto in bianco, tanto che ci sembrava di andare tutte in sala operatoria, ma ci è sembrato giusto che avessero fatto così per motivi di igiene. Lì dentro mi sembrava di essere tornata bambina quando a Buia, andavo a prendere il latte con il pentolino in latteria: si pensava di arrivare presto per trovare "lis strissulis" che tagliavano dalle forme di formaggio per mangiarle immediatamente.

E' stata una dimostrazione davvero interessante intorno a quelle caldaie enormi di rame, e piene di buon latte di giornata, munto dalle mucche dei dintorni, nutrite con il foraggio locale.

Abbiamo visto mettere il caglio, che con il caldo, fa raggrumare il latte e ad adoperare diversi arnesi per rompere la pasta che si formava, per raccoglierla poi in un grande telo appeso su una catena che trasporta questi quintali di pasta di formaggio in una grande vasca dove viene divisa a pezzi che vengono messi a sgocciolare in stampi rotondi. Tutti questi poi vengono messi in salamoia per 48 ore, per cominciare poi la stagionatura negli stampi appositi che daranno la forma rotonda al formaggio.

A tutta questa bella lezione è seguita la prova pratica. Poi siamo passate agli assaggi

del formaggio: dal fresco, al mezzo stagionato fino al formaggio vecchio.

Assaggia questo; assaggia l'altro accompagnato da uno o due bicchieri di vino oppure da sola acqua, abbiamo potuto riconoscere la bontà di questo prodotto nostrano che merita davvero di essere apprezzato, valorizzato e gustato.

Alla fine, le giovani della latteria ci hanno portato un modulo ciascuna, stampato apposta per esprimere il nostro parere come singole persone, ma anche come gruppo di donne che, in casa il formaggio non lo fanno mai mancare.

Difatti, prima o dopo, tutte siamo andate allo "spaccio" a fare provvista, e dopo aver ringraziato i lavoratori e responsabili della Cooperativa di "Borgo Paludo" siamo ritornate ai nostri paesi soddisfatte della bella esperienza fatta, quasi senza bisogno di mangiare a pranzo e contente di esser state in buona compagnia.

LE FEDERCASALINGHE A S.VALENTINO

Riuscita bene l'esperienza di "Idea Natale" la Presidente Lauretta si è data subito da fare per un'altra avventura e mi ha detto:"Pensi che si possa organizzare qualcosa ad Artegna per S.Valentino?" A me è parsa una buona idea e così anche ad altri che, dopo la festa della mamma dello scorso anno, sono rimasti soddisfatti di averci aiutate, ognuno con le proprie competenze istituzionali e con le proprie disponibilità manuali. Ma questa volta si è pensato anche a fare un concorso a premi per i migliori lavori realizzati dalle socie, così la manifestazione si è svolta sabato 11 e domenica 12 di febbraio. E' stata una gara veramente bella, di grande inventiva e di buon gusto artistico in ogni settore dell'artigianato tanto che la giuria, ben qualificata ed esperta, ha avuto il suo bel daffare a scegliere le opere da premiare e così oltre ai premi stabiliti per il miglior mazzo di fiori, per il miglior gioiello, per la migliore opera di artigianato, sono stati dati anche cinque premi e opere segnalate per il loro particolare valore. Volendo ricordare i lavori segnalati nomino il bel gioiello fatto a tombolo dalla signora Forgiarini, la scultura in legno dell'ingegner Pontelli, unico federecasalingo della compagnia, l'arca di Noè della signora di Pozzuolo con i suoi cagnolini di sasso e il quadro in "decupage" della signora di Trieste. La premiazione è stata fatta sabato pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Artegna alla presenza del Sindaco e della consigliera regionale Anna Maria Menosso, dalla signora referente provinciale per le pari opportunità della provincia di Udine dott.ssa Michela Gasparutti, dall'assessore provinciale alle attività produttive Fabrizio Cigolat, dall'assessore Sandruvi, dal dott. Ferri, vice presidente della Camera di Commercio di Udine, dall'assessore alla cultura di Cassacco, signor Gianni Truant che ha portato i premi per i lavori segnalati, consistenti in acqueforti rappresentanti il Castello di Cassacco e, come premio a Lauretta, per il suo impegno costante e ben orientato a tutto tondo, una bella fotografia del colle di San Martino con i monumenti storici.

Tanta gente era presente a questa premiazione e, mentre aspettava, ha potuto vedere il video che mostrava tutti i lavori esposti nella mostra fatta nel negozio della maestra Mariuccia ed aperto tutto il giorno domenica, durante la sagra.

La cerimonia si è conclusa con un rinfresco che ha permesso alla gente di stare insieme, di parlare ed ammirare i lavori esposti. Bella anche la mostra che ha fatto rivivere la bottega di "Cimiut" con tutte le cose belle poste bene in vista sui ripiani, nelle vetrine, nei cassetti, il tutto reso più bello dalle mani e dal buon gusto di Marina e delle due Manuele che hanno predisposto l'ornamento dell'ambiente ispirato a San Valentino; cuori rossi di ogni misura, drappi rossi sulle pareti, rossi anche i grembiuli per la griglia, con dedica, da regalare ai mariti da parte delle mogli. Tanta gente anche qui è venuta a guardare, a comprare ad apprezzare e a complimentarsi con le artiste che hanno realizzato capolavori di ogni specie. Non è mancato neppure il sostegno enogastronomico che, nei momenti più adatti, arriva da parte della Franca, sempre splendida e delicata nella sua maniera di proporre le cose. Siamo state contente che abbia vinto lei il primo premio, che Daniela abbia vinto il secondo e Ilaria il terzo, già venduto domenica. Alla conclusione della festa siamo state tutte contente e, dopo aver ringraziato con un bel presente la maestra Mariuccia per la sua ospitalità e per la sua disponibilità continue, siamo ritornate a casa soddisfatte della bella festa trascorsa insieme e con il proposito di organizzarne altre.

7 – 8 MAGGIO 2005 – FESTA DELLE FEDERCASALINGHE DEL F.V.G.

Stavolta possiamo dire di aver giocato in casa, proprio cosí, perché con Lauretta, dopo la bella esperienza di Majano, abbiamo pensato e deciso di poter fare la nostra ad Artegna.

Giudicata valida l'iniziativa, la nostra presidente è andata dal Sindaco Roberto Venturini e dai suoi collaboratori per chiedere la disponibilità di una sala per realizzare la mostra dei fiori della festa della mamma.

Cosí lei ha ottenuto non solo la possibilità di utilizzare mezzo municipio ma anche tutta la piazza, il furgone della Pro-loco, l'aiuto degli alpini per montare e smontare i gazebo.

E' diventato un gran lavoro ma possiamo affermare che è stata organizzata un festa di lusso.

Uno spettacolo la mostra dei lavori fatti con i più diversi materiali e con tanta fantasia, grazia e buon gusto.

La piazza era circondata da tanti gazebo per l'esposizione e vendita di prodotti tipici delle nostre zone ma anche di quelli siciliani.

Tutto pronto per sabato 7 maggio alle quattro e mezzo per l'inaugurazione della mostra fatta sotto il portico del Comune perché nuvole sospette giravano dispettose con l'intenzione di benedirci con l'acqua piovana da un momento all'altro.

E' andato tutto bene: abbiamo avuto le autorità, il Sindaco l'assessore Sandruvi per la Provincia, la signora Presidente regionale dell'associazione delle Federcasalinghe e poi l'assessore Mariella e la signora Valentina di Maiano, la prima signora che nel 1983 ha proposto di creare la nostra associazione proprio qui ad Artegna, la signora Renata Serravalle.

E' lei Manuela la tecnica dell'allestimento delle mostre, ha regalato uno splendido mazzo di rose a nome di tutte le socie Federcasalinghe del Friuli V.G..

Alla visita attenta della mostra è seguito un rinfresco ricco di ogni ben di Dio, compresi gli assaggino di frico friabile della signora Franca che si scioglievano in bocca.

Domenica mattina abbiamo trovato una piazza Marnicco bella pulita, illuminata da un sole splendido che ci dava il buon giorno: la collina tutta verde con il campanile di San Martino, con l'Angelo che pareva contento di vederci in festa.

Era piacevole vedere la gente seduta presso il nostro "stend" mentre si rifocillavano con gli assaggino della Franca, con l'abbigliamento completo da un bel grembiule rosso scuro targato "Federcasalinghe"; c'erano saggini con salame, pancetta, lardo, che la Valentina offriva con garbo e soddisfazione; i bambini trovavano biscotti e bibite di ogni qualità per fare la loro merenda. Anche tre galline hanno partecipato alla festa, giravano contente nella "zona pedonale" forse trovavano qualche briciola qua e là e ci dimostravano che la nostra era veramente una festa di paese.

Tutto questo mentre altra gente faceva provviste di un po' di tutto, dal tè per la festa della mamma, al pane di tante qualità, alle specialità fatte con il latte di capra, perfino specialità siciliane.

Intanto le signore della mostra erano impegnate a mostrare i loro capolavori e a confezionare i pacchetti regalo comprati dai visitatori. La Manuela dei gioielli aveva un gran da fare anche per mostrare e vendere i lavori fatti al telaio dai soci de "Tele di ragn" di san Daniele, nel loro laboratorio di persone andicappate che hanno fatto un buon successo di vendita.

Bella nel pomeriggio l'esibizione dei ballerini di Primulacco che, con le loro danze e musiche della nostra tradizione, ben presentate e rappresentate, hanno portato in piazza una nota di colore e di allegria Friulana.

Man mano che si avvicinava l'ora di cena e nel cielo si addensavano le nubi che non promettevano granchè di buono, si è iniziato a disfare gli "stand" e riporre le merci e gli avanzi, e che genere di avanzi!

Nel nostro gazebo ci siamo riuniti alla fine tutti, artisti e lavoratori ed abbiamo cenato cosí tutti insieme, raccontandoci com'era andata la giornata, tutte soddisfatte le donne e contenti gli uomini per averle aiutate.

Il tutto è stato documentato con la cinepresa della Manuela Galli che potrà dimostrare ciò che ho tentato di raccontare ed anche ciò che non sono riuscita a scrivere.

In questa giornata, dedicata anche ai mezzi di comunicazione sociale spero di aver fatto quello che si richiede ai giornalisti, cercando di raccontare i fatti con chiarezza e verità e puntando sull'essenziale e possibilmente sul bello e buono che può far bene a tutti.


Articolo di Lucia Vacchiano

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Lauretta Serafini, Presidente Regionale

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